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Creatività e spirito imprenditoriale premiati alle finali italiane di Microsoft Imagine Cup 2016, la competizione tecnologica internazionale dedicata a studenti dai 16 anni in su appassionati di tecnologia e sviluppo, che dal 2003 ha coinvolto oltre 2 milioni di giovani in tutto il mondo. A partire dalle candidature di 25 team italiani sono stati selezionati solo 9 progetti finalisti e 38 ragazzi si sono sfidati a colpi di app e prototipi presso il Microsoft Innovation Campus di Peschiera Borromeo.L’originalità e il potenziale di sviluppo hanno decretato il trionfo del team Gameinventors con l’applicazione e il gioco da tavolo Biliko per la categoria “Games”, del Baby Goldrake Team con il progetto ludico dedicato ai bambini ospedalizzati Baby Goldrake per la categoria “World Citizenship”, e infine del team Dark Side Ducks con l’innovativo controller personalizzabile MoonSlice per la categoria “Innovation”. Questi i tre finalisti italiani che nei prossimi mesi parteciperanno alla semi-finale mondiale con l’obiettivo di emergere anche dal confronto con altri team internazionali per avere l’opportunità di rappresentare il nostro Paese alle finali mondiali che si terranno in estate a Seattle e di gareggiare per aggiudicarsi un montepremi fino a 50 mila dollari e interessanti occasioni di formazione per trasformare la propria idea in un progetto imprenditoriale.

 

Per la categoria Games, che premia giochi coinvolgenti e d’impatto, si sono distinti quattro giovani studenti universitari di Bari riuniti nel team GameinventorsGiulio D’Amato, dottorando ventisettenne di Ingegneria Elettrica e Informatica del Politecnico di Bari; Matteo Ritrovato, studente ventiquattrenne di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Bari; Luciano Ciccariello, studente ventiseienne di Informatica dell’Università degli Studi di Bari; e Maria Sciannimanico, studentessa venticinquenne di Arte dell’Accademia di Belle Arti di Bari. I ragazzi hanno sviluppato Biliko, un originale gioco adatto a tutte le età, con una duplice natura, sia fisico, sia virtuale. La versione da tavolo consiste in un disco applicato su una mezza sfera con lo scopo di mantenere l’equilibrio ad ogni mossa aggiungendo a turno le pedine in punti ragionati del disco. La versione digitale simula questo meccanismo e può essere usata attraverso un app da soli o in coppia o accedendo a Internet e interagendo sui social. Sviluppato con Unity3d e Visual Studio e utilizzando C# e tecnologie .Net, è pensato per qualsiasi dispositivo, fa leva sulla piattaforma cloud Microsoft Azure e sul machine learning. I ragazzi stanno perfezionando la versione alpha e contano di rilasciare una beta per Windows 10 a maggio e per iOS e Android ad agosto.

Read 192218 times Last modified on Lunedì, 28 Marzo 2016 21:45