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Venerdì, 27 Giugno 2014 02:00

Cassano delle Murge: le origini ed il centro storico

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In collaborazione con la Pro loco di Cassano delle Murge "La Murgianella T.F.C.CC" vi presentiamo un piccolo intinerario all'interno della storica cittadella. Qui vedremo le origini della città ed pricipali monumenti storico artistici del centro storico nella speranza che ciò possa essere d'aiuto al turista, al visitatore o al semplice cittadino curioso di approfondire la città. 

Cassano delle Murge (Cassàne o Casséne in cassanese) è un comune italiano di 14.337 abitanti della provincia di Bari, in Puglia, denominato "delle Murge", con decreto del Consiglio Comunale del 14 agosto 1842, per distinguerla dalle altre cittadine omonime dislocate sul territorio nazionale.

E' una cittadina adagiata alle pendici della Murgia da cui guarda la città di Bari distante appena 29 km. Il verde che circonda questo paese e la foresta di Mercadante sono per Cassano riserve di ossigeno e la quiete che vi domina lo rende luogo di relax dove i turisti possono vivere tranquilli, accolti dalla calma e dalla cordiale ospitalità dei suoi cittadini.

LE ORIGINI- Numerosi ritrovamenti archeologici fanno risalire le origini di Cassano delle Murge alla civiltà romana. Manufatti di pietra, pitture, vari oggetti rinvenuti nelle grotte che circondano la cittadina ci raccontano di insediamenti preistorici. Anche un "Menhir" del 2500-2000 a.C., ne conferma le antiche origini. Nel 1000 a.C. si stanziarono a Cassano gli Apuli che forse vi edificarono un tempio al dio Giano, da cui si fa derivare il toponimo "Cassano= Casa Jani". Numerosi studiosi sostengono che Cassano appartenesse alla Gens Cassia.

Nell'XI secolo Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria, donò il borgo all'Arcivescovo di Bari. Verso la metà del XIV secolo Cassano appartenne ai De Balzo, agli Acquaviva, ed in seguito ad altri feudatari.

IL CENTRO STORICO-  Il centro storico di Cassano, è un ricamo di stradine, vicoli e viottoli, con le scainate esterne a ridosso delle case che le rendono civettuole come le comari che spesso i fermano sui gradini a raccontarsi le vicende della giornata. Disseminati in ogni angolo del centro storico sono i caratteristici pozzi di acqua sorgiva o scorrevole nel sottosuolo, ricchezza inesauribile per le necessità familiari. Il centro storico non ebbe spazio per espandersi, perchè delimitato dalla cerchia delle mura medievali che lo circondavano. Si ha l'impressione che le case siano appoggiate l'una all' altra. Il borgo nel 1139 contava appena poche centinaia di persone. Ciminiere, tetti oscuri, mura bianche, scalinate di pietra danno un aspetto fiabesco ad un paesaggio caratteristico, dove le corti, "piccole piazzuole", diventano il punto di pettegolezzo rionale della cultura estiva.

Nel centro storico non ci sono grandi monumenti, ma ci sono piccoli gioielli d'arte sparsi qua e là, nelle Chiese, negli stemmi, negli archi che a dovizia sono seminati nelle viuzze tortuose pavimentate a chianche.

PIAZZA ALDO MORO- Questa piazza, una volta era piazza Umberto I, viene definita salotto di Cassano e cuore del borgo antico, qui infatti si affacciano la Chiesa Madre, la chiesa del Crocifisso, la Torre Civica, la chiesa di San Nicola, il municipio e il palazzo del Principe (tutto in foto in basso).

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LA CHIESA MADRE "SANTA MARIA ASSUNTA"- 
Dedicata a Santa Maria Assunta ed è sorta sulle rovine della vecchia chiesa romanica del 1348, di cui rimane il massiccio campanile. La sua attuale costruzione fu progettata dall'architetto Mastropasqua da Giovinazzo e fu costruita dall'impresa bitontina fratelli Sannicandro nel 1858. Fu consacrata dall'arcivescovo Ernesto Mazzella la vigilia di natale del 1988. La sua facciata è volta ad oriente e all'interno è costituita da tre navate. Nella navata centrale si può ammirare un dipinto che rappresenta l'assunzione in cielo della Madonna realizzato dal pittore Michele Montrone. Sulle pareti laterali sono presenti due medaglioni raffiguranti Papa Pio XII e Pio IX opere del pittore Umberto Colonna, autore anche dei dipinti della navata centrale e della cupola. Nella navata destra è collocato un grande crocifisso il legno del XVI secolo ed un tabernacolo con candelieri in argento e si può ammirare anche la croce in argento in cui è presente una reliquia della Croce di Gesù. Sulle pareti laterali ci sono dei dipinti olio su tela del XVIII secolo raffiguranti la gloria di S. Chiara, la Madonna con Angioletti, San Domenico, San Gaetano e la Sacra Famiglia. Al lato desto possiamo ammirare un  piedistallo che contiene le reliquie di S. Zenone, primo patrono di Cassano, di Annibale di Francia, del Beato Giacomo di Bitetto, San PIO da Pietrelcina, S. Rita, Madre Teresa di Calcutta, S. Basilio, S. Ursula e sculture risalenti alla primitiva chiesa. Nella navata sinistra possiamo ammirare il pulpito in noce intagliato, la Naca e le statue di S. Vincenzo de Paola e della Veronica e di San Francesco.

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PALAZZO MUNICIPALE- La sua costruzione risale al 1880 e nel 1935, al fine di dare più spazio alla piazza, fu abbattuta la parte della facciata principale dove era ubicato il corpo di guardia ed i relativi uffici posti al piano superiore, che era in linea con la torre dell'orologio.

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PALAZZO DEL PRINCIPE- Il palazzo risale alla 2° metà del 700 e fu realizzato in due momenti. Il prospetto, che si affaccia in piazza Aldo Moro, fu costruito in un secondo momento. Il proprietario, principe Zunica d'Aragona, di Roma, vendette il palazzo nel 1917 a Padre Serafino Germinario. Si può ammirare lo stemma della famiglia dei Principi d'Aragona.

CHIESA CROCIFISSO- Realizzata all'inizio del 600 su un'antichissima cripta, secondo alcuni di origine romana. Fu edificata con il nome di Santa Maria delle Palme probabilmente sulle rovine del tempio di Giano. All'esterno della chiesa si può notare una scritta in latino sull'architrave, che dice: << Tu che sei alla ricerca del frutto giornaliero entra in questo tempio-L'albero Benfico di Dio abbonda di frutti>>. All'interno possiamo ammirare un affresco di Reticelli di Bari del 1930 che rappresenta l'apparizione della Croce a Costantino nella battaglia di Ponte Milvio. È costituita da una bellissima e suggestiva cripta in pietra che secondo un'antica diceria si collegava al convento attraverso un cunicolo. Nella cripta c'è una pittura su legno di autore ignoto, raffigurante Gesù crocifisso, la Madonna e San Giovanni Battista.

chiesa crocifisso

CHIESA SAN GIUSEPPE- Venne costruita tra il 1690 e 1693 dalla nobile famiglia Rossani e di recente donata alla Chiesa Madre "Santa Maria Assunta". La parte esterna è arricchita di un alto portale in pietra ben lavorato con campaniletto a vela sulla fiancata destra affacciantesi sulle mura del Borgo medievale. L'interno della Chiesa è ad una sola navata con volta ariosa e doppi archi a crociera. Il presbiterio è dotato di un gradino che sostiene un ricco altare centrale e due laterali. L'altare principale è sormontato da una grande tela raffigurante il sorridente San Giuseppe che porge il Bambino Gesù alla Madre Celeste sotto i compiaciuti sguardi di Sant'Anna e San Gioacchino. Sulla parete dell'altare sinistro è sistemato un quadro riproducente la copia dell'immagine della Madonna degli Angeli rinvenuta nel 1250 nella Grotta dell'omonimo Santuario cassanese. L'altare destro, invece, è dedicato al "Martirio di San Pietro" (foto in basso).

Chiesa SAN giuseppe

CHIESA MARIA SS. COSTANTINOPOLI- Semplice chiesa risalente al 1600 situata in via Roma, ex via Costantinopoli. Sul portale d'ingresso possiamo notare in una nicchia, l'affresco della Madonna con il Bambino, che definiremo del tipo "ELEUSA", cioè della tenerezza, in quanto sembrano toccarsi fra loro. All'interno è presente il quadro della Madonna del tipo "Odegitria" («colei che conduce, che indica la via»).

CHIESETTA DELL'IMMACOLATA- Nascosta in un angolo c'è la chiesetta dell'Immacolata eretta nella prima metà dell'800 da parte di Ermelinda Gentile.

SAN NICOLA- Questa chiesa è sorta nel 1602 sull'antica chiesa del Purgatorio. In questa zona della piazza alle fine del 500 esistevano altre sue cappelle: la prima e più modesta, era denominata S. Giovanni Bavaro; l'altra rivolta a mezzogiorno, era denominata san Giovanni Battista di cui ora è rimasta l'attigua sacrestia, infatti un'antica statua di S. Giovanni Battista oggi si trova nella chiesa di San Nicola, cosi come si può ammirare una statua di San Filippo Neri, in legno, risalente al 1731, il cui piede destro è stato, per una buona metà, corroso dal tarlo. La Chiesa è costituita da una navata unica a tre campate e conserva al centro una pregevole tela ad olio del 1792, attribuita al pittore concittadino Domenico Balestra, sulle pareti laterali sono collocate due tele: una rappresenta San Francesco da Paola e l'altra la presentazione al tempio di Gesù, risalenti al XVIII secolo.

CHIESA DI SAN ROCCO-  Fu eretta nella seconda metà del 1500 come cappella dedicata a San Michele Arcangelo. Dopo la seconda metà dell '800 la famiglia De Stefano la cedette in locazione perpetua e gratuita alla Congregazione di San Rocco. Sull'altare si trova la nicchia con la statua di San Rocco, mentre sulla volta si ammira un bellissimo affresco con angeli. Sulle pareti laterali, in quattro pregevolissimi medaglioni, sono illustrati i momenti più significativi della vita del Santo: <>.<>.<>. Molto delicata è ,infine, il tondo, pittura su legno, Santa Cecilia, decorata nell'anno Santo 1950 è raffigurata mentre suona l'organo.

LA CHIESETTA DI SANTO STEFANO-  La datazione della sua costruzione è incerta, probabilmente essa si aggira tra la fine del 1400 e i primi anni del 1500. Nell'interno si possono ammirare un 'altare in pietra ed una pittura su tela raffigurante S. Stefano. la chiesa viene aperta ogni 26 dicembre, appunto il giorno di S. Stefano (foto in basso).Santo Stefano

LA CAPPELLA DELLA MADONNA DEI MARTIRI- Monumento Nazionale, la Cappella dei "Martiri", chiusa da una deliziosa minuscola abside, conserva lo stile medievale. Fu eretta nel 1348-50 a ridosso delle mura megalitiche di via "Porta La Croce" (ora via Carlo Chimienti). Sull'architrave della porta d'ingresso è tutt'ora visibile lo stemma dell'Arcivescovo di Bari, Bartolomeo Carafa (1347-1367), mentre sulla parte laterale sinistra dell'abside, anche se danneggiata, la minuscola scultura in pietra della "Vergine SS. dei Martiri".

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